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La rinascita di Varsavia

 

La Seconda Guerra Mondiale ha lasciato Varsavia un cumulo di macerie ma il lavoro di ricostruzione e restauro ha restituito al mondo una vera e propria gemma. Edifici e quartieri sono stati ristabiliti rimanendo fedeli ai progetti precedenti. Ma col tempo lo sviluppo della capitale ha portato una ventata di freschezza capace di creare con l’antico un connubio equilibrato e stimolante: moderno, liberty, realismo riescono a fondersi, incorniciati dai caratteristici tetti a spiovente, in un gioco di colori e forme capace di inebriare qualunque turista.

 

La piazza del mercato

 

La prima tappa obbligatoria per chi vista Varsavia è senza dubbio la piazza del Mercato. Sin dalla fondazione della città infatti questo luogo costituisce il centro strategico della città. Fino al 1817, quando fu distrutto Municipio, costituiva anche il cuore del potere politico e amministrativo. I palazzi che la circondano sono stati ricostruiti dopo la Seconda Guerra Mondiale e conservano tracce delle strutture originarie risalenti al XV secolo.

Qui dimoravano i ricchi mercanti polacchi e pulsava la vita della città. Al centro si può notare la caratteristica statua della Sirena, simbolo della città. La leggenda narra infatti che la città di Varsavia sia nata nello stesso luogo dove una sirena si fermò a riposare e decisi di stabilirsi perché ammaliata dalla bellezza del luogo. Dopo essere stata catturata da un malvagio mercante fu liberata dagli abitanti del posto e promise quindi che li avrebbe difesi e protetti per sempre. Per questo motivo la statua raffigura la sirena armata di spada e scudo.

 

 

La chiesa di Santa Croce

 

Fryderyk Chopin può considerarsi di gran lunga il personaggio più famoso ad essere legato alla capitale polacca. A Varsavia infatti visse gran parte della giovinezza e diede vita ad alcuni dei suoi più famosi capolavori musicali.

Varsavia è piena di rimandi al compositore, il cui nome è stato dato anche ad uno dei aeroporti vicini alla città. In onore del musicista, e non solo, è praticamente dovuta una visita alla chiesa di Santa Croce che si trova nella via principale di Varsavia (Krakowskie Przedmiescie), proprio di fronte l’Università.

Ristrutturata dopo il 1944 al giorno d’oggi si presenta nella propria splendida forma barocca. La grande curiosità però consiste nell’urna con il Cuore di che si trova all’interno della chiesa: sembra infatti che fu lo stesso compositore a chiedere, in punto di morte, che il suo cuore venisse conservato in Polonia, terra natia, da cui si era separato per un esilio forzato. Per i polacchi la reliquia ha un altissimo valore simbolico: le composizioni del maestro infatti rappresentano lo spirito nazionale del paese.

 

 

Gustare con poco

 

Infine un accenno alla città dal punto di vista economico è doveroso: Varsavia infatti è una delle capitali europee più economiche. Si può soprattutto gustare ottimo cibo a basso prezzo rimanendo nella Città Vecchia o lungo la Via Reale. Se avete voglia di provare la vera cucina polacca quindi non potete evitare di entrare in uno dei famigerati “bar latte”. Si tratta di umili locali self-service dove poter assaporare pietanze tradizionali a prezzi bassissimi. Costo medio di un pasto? Tra i 6 e gli 8 euro.

 

 

 

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