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Sognare Rio De Janeiro

Anche il viaggiatore più incallito proverà quel brivido di piacere che prelude la meraviglia. Le spiagge abbaglianti, la ragazza di Ipanema, lo stadio di Maracanà, il Corcovado, i costumi brasiliani, e non solo quelli del Carnevale, la samba, la saudade…insomma, avete capito..Rio De Janeiro!

Bisogna andarci almeno una volta nella vita a Rio de Janeiro per capire perché i suoi abitanti la chiamano “a cidade maravilhosa”. Sbarcati dall’aereo, il benvenuto ha la voce suadente e melodiosa delle annunciatrici in aeroporto, mentre all’esterno, i profumi tropicali avvolgono il visitatore in un caldo ed intenso abbraccio destinato a durare per tutto il viaggio (e anche oltre!).

La città si distende su un territorio spettacolare; un insieme di piane e colline scoscese, di picchi granitici affacciati su una delle baie più incantevoli del pianeta cinta da sontuose spiagge cittadine.

La città meravigliosa:

Certo, una volta giunti a Rio de Janeiro l’itinerario delle visite non può escludere l’ascesa al Corcovado con l’immancabile foto al Cristo Redentor, e quella della famosa scalinata Selaròn che congiunge i due pittoreschi quartieri di Santa Teresa e Lapa, come non possono mancare altre incursioni alla scoperta di altri luoghi notevoli dal punto di vista storico artistico e culturale.

Ma la vera magia di questa città si respira per strada, nelle piazze, nelle spiagge, nel calore della gente che non esita a scambiare un sorriso o un “tudo bem” (con pollice levato) anche e soprattutto con lo straniero. Il suo incantesimo si sprigiona a partire dalla potenza visiva dell’architettura urbana che risplende e fa risplendere la rigogliosa foresta tropicale, solo qua e là interrotta dalla prorompenza dei morri, come il celeberrimo Pão de Açúcar.

E se passeggiando si potesse ad un certo punto abbassare il brusio della città e dei suoi abitanti? Si udirebbe in sottofondo il ritmo dei tamburi annunciare il messaggio di gioia e vitalità della samba; do enredo (quella travolgente del carnevale per intenderci) o quello più suadente della samba-canção madre della moderna bossa-nova.

La saudade

Ora immaginate di poter assumere, anche solo per pochi giorni, dosi massicce di sole, sabbia, mare, cielo blu, onde, palme, tropici, samba, caipirinha e churrasco. Il tutto immersi in un incessante turbinio di varia umanità e poi improvvisamente di ritrovarvi nel silenzio ovattato dell’aereo che vi riporta a casa. Se vi sentiste in quel preciso momento assaliti da un sentimento indefinibile di vaga malinconia, di ricordo nostalgico per un bene speciale che è ormai assente ed un forte desiderio, in sé già appagante, di riviverlo o di possederlo ancora…non preoccupatevi, sono i primi sintomi della saudade.

Siate avvertiti. Se deciderete infine di andarci a Rio de Janeiro, mettete in conto di tornarci perché è l’unico rimedio contro la saudade!

 

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