Come ottenere il rimborso dei voucher

 

Quali sono le possibilità di ottenere il rimborso dei voucher emessi dai tour operator, dalle agenzie di viaggio o dalle compagnie aeree relativamente ai pacchetti turistici, alle crociere ed ai voli non fruiti a causa della emergenza sanitaria da COVID-19? Facciamo il punto.

Va detto, innanzitutto, che la normativa emergenziale (l. 27/2020 come modificata dalla l. 77/2020) ha previsto la rimborsabilità di tutti i voucher rilasciati dagli operatori del settore a fronte delle cancellazioni dei servizi turistici o di trasporto intervenute nel periodo 11 marzo – 31 luglio 2020.

Oltre questo termine, il voucher non può più essere imposto al passeggero; l’eventuale sua assegnazione è da ritenersi lecita solo se offerta a titolo di opzione, in alternativa alla restituzione delle somme, e come tale accettata dal passeggero.

La predetta normativa, inoltre, ha prorogato la validità dei voucher estendendola fino a 18 mesi dalla data di emissione. Decorso tale termine, in caso di mancato utilizzo, è comunque dovuta la restituzione del controvalore in danaro entro 14 giorni dalla scadenza. Limitatamente ai voucher emessi in relazione ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo il rimborso può essere richiesto anche solo dopo 12 mesi dall’emissione e deve essere corrisposto entro 14 giorni dalla richiesta.

Al fine di favorire l’iter restitutorio raccomandiamo di formulare le richieste di rimborso per iscritto inoltrandole all’indirizzo del soggetto emittente a mezzo raccomandata a/r o mediante messaggio di posta elettronica certificata.

 

 

Proroga della durata dei voucher

 

Peraltro, la situazione appena descritta potrebbe subire variazioni sulla base di un imminente provvedimento che il Ministro del Turismo ha più volte annunciato al fine di prorogare ulteriormente la durata dei voucher.

L’intervento è stato sollecitato dalle associazioni rappresentative delle agenzie di viaggio e dei tour operator che lamentano il rischio di non poter soddisfare le richieste di rimborso dei voucher in scadenza a causa della perdurante mancanza di liquidità e della stentata ripresa del settore.

Ricordiamo che i voucher erano stati introdotti dal governo già con il decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020 quale misura di compromesso fra i diritti dei viaggiatori e le necessità di tenuta del comparto turistico da subito apparso fortemente minacciato dall’emergente crisi sanitaria.

Le disposizioni contenute in quel decreto legge sono state poi confermate e/o modificate con successive leggi di conversioni nel tentativo – poco riuscito – di regolare compiutamente tutti i rapporti contrattuali instaurati con effetto dall’11 di marzo al 30 settembre 2020.

Trascorso l’ambito temporale di applicabilità, la normativa emergenziale in materia di rimborsi di titoli di viaggio, di soggiorno e di pacchetti turistici riveste ormai un interesse marginale limitato ai casi irrisolti approdati in sede contenziosa.

Segui il link per approfondimenti sulla normativa emergenziale

 

 

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