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Coronavirus: rimborso viaggi, voli e crociere

È possibile annullare i viaggi, i voli e le crociere prenotate a fronte dell’emergenza Coronavirus ottenendo il rimborso dei corrispettivi versati? Vediamo qual è il punto di approdo della produzione normativa emergenziale dal decreto legge n. 9 del 02 marzo 2020 alla legge n. 27 del 24 aprile 2020.

 

Considerata l’attuale situazione sanitaria internazionale, molti viaggiatori, comprensibilmente preoccupati, stanno contattando le agenzie di viaggio, i tour operator e i vettori (aerei, marittimi, ferroviari, stradali) per comunicare l’annullamento delle prenotazioni con contestuale richiesta di rimborso delle somme già versate.

 

Vediamo nel dettaglio quali sono i diritti e gli obblighi dei diversi soggetti contrattuali.

 

 

Titolari di biglietti di trasporto, contratti di viaggio o di soggiorno

 

Il decreto legge n. 9 del 02.03.2020 stabilisce in favore dei soggetti intestatari di titoli di trasporto, di contratti di viaggio o di soggiorno, impossibilitati a fruire delle relative prestazioni in ragione della efficacia e attualità delle misure di contenimento, l’applicabilità dei rimedi previsti dall’art. 1463 del Codice civile (Impossibilità totale della prestazione) e dall’art. 41 del Codice del turismo (Diritto di recesso prima dell’inizio del pacchetto) rispettivamente per i contratti di trasporto e per i contratti di pacchetto turistico e di crociera.

 

L’art. 28 del citato decreto, in deroga alla normativa ordinaria, facoltizza il vettore (aereo, marittimo, ferroviario o stradale) e l’organizzatore del viaggio (tour operator) a riconoscere al viaggiatore, in alternativa al rimborso ad egli spettante, un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

 

Il valore del voucher deve corrispondere alle somme spettanti al viaggiatore a titolo di rimborso nel momento in cui egli comunica la risoluzione del o il recesso dal contratto.

 

A seguito di tale comunicazione e dei conseguenti effetti estintivi delle reciproche obbligazioni, il viaggiatore non è più tenuto ad adempiere alle prestazioni di pagamento ancora dovute in vigenza di contratto. Correlativamente, il tour operator e/o l’agenzia di viaggio non possono pretendere il pagamento di ulteriori somme a saldo di importi ormai non più dovuti essendo invece tenuti al rimborso delle somme fino a quel momento incamerate a titolo di acconto ovvero, alternativamente, all’emissione di un voucher di pari importo.

 

Tali disposizioni sono state trasfuse nella legge n. 27 del 24 aprile 2020 senza sostanziali modifiche.

 

 

Vettori (aerei, marittimi, ferroviari, stradali), organizzatori e agenzie di viaggio, strutture ricettive.

 

Con l’art. 88 bis della legge n. 27 del 24.04.2020, il legislatore ha ulteriormente ampliato le ipotesi di recesso ed annullamento dei contratti di trasporto, di viaggi, di soggiorno nonché quelli relativi ai pacchetti turistici dovute all’emergenza da COVID-19 in parte già disciplinate del decreto legge n. 9 del 02.03.2020.

 

Le nuove disposizioni stabiliscono ora anche per i vettori (comma 4), per le strutture ricettive (comma 5) e per gli organizzatori del viaggio (comma 7), la facoltà di invocare la sopravvenuta impossibilità della prestazione (ai sensi dell’art 1463 cod. civ. ovvero ai sensi dell’art. 41 del codice del turismo) e di procedere dunque al rimborso di quelle già eseguite optando discrezionalmente per una delle seguenti modalità alternative:

 

  1. restituzione delle somme detenute a titolo di acconto e/o saldo;
  2. offerta di un servizio di qualità equivalente, superiore o inferiore (in tale ultimo caso con restituzione della differenza di prezzo);
  3. emissione di un voucher di importo pari al rimborso spettante e con validità annuale (termine prenotativo)

 

Quanto alle tempistiche, si prevede che la comunicazione al vettore o all’organizzatore del viaggio da parte dei soggetti interessati avvenga nel termine di 30 giorni dalla cessazione delle misure di contenimento (impeditive del viaggio) o dalla data di prevista partenza del volo.

Il vettore e l’organizzatore del viaggio procedono al rimborso del corrispettivo versato o all’emissione del voucher non appena ricevuti i rimborsi o i vouchers dai singoli fornitori di servizi e comunque non oltre 60 giorni dalla data prevista di inizio del viaggio.

Ciò, anche nel caso in cui il titolo di viaggio sia stato acquistato per il tramite di un’agenzia di viaggio.

 

Con la norma di chiusura dettata al comma 11, viene esteso il meccanismo del recesso/annullamento e conseguente rimborso/voucher a tutti i rapporti inerenti ai contratti di viaggio, soggiorno o trasporto con effetto dall’11 marzo 2020 al 30 settembre 2020, relativi a prestazioni da effettuarsi nel territorio nazionale o all’estero o in favore di contraenti provenienti dall’estero.

 

 

Disposizioni relative a viaggi scolastici e iniziative di istruzione.

 

A seguito della sospensione dei viaggi scolastici e delle altre iniziative di istruzione disposta dal Consiglio nei Ministri in data 31 gennaio 2020, l’organizzatore di viaggio o il vettore procede al rimborso pecuniario o mediante voucher in favore del contraente (amministrazione scolastica o soggetto privato) non appena ricevuti i rimborsi o i vouchers dai singoli fornitori di servizi e comunque non oltre 60 giorni dalla data prevista di inizio del viaggio.

È sempre corrisposto il rimborso con restituzione delle somme versate (senza voucher) quando il viaggio o l’iniziativa di istruzione si riferisce alla scuola dell’infanzia ovvero alle classi terminali della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado.

 

I legali di Viaggiare Tutelato sono sempre a disposizione per valutare specifici casi e/o richieste di assistenza.

 

 

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